Byways, la monografia d'esordio del direttore della fotografia premio Oscar Sir Roger Deakins. (pubblicato di recente da Damiani), svela alcune delle sue opere fotografiche raramente viste.
Noto per le sue collaborazioni con alcuni dei registi più illustri del nostro tempo, Deakins ha, nel corso degli anni, donato la sua visione unica a titoli celebri come Le ali della libertà, Fargo, Una mente meravigliosa, Skyfall, Blade Runner 2049, E 1917.
Prima di dedicarsi alle immagini in movimento, tuttavia, Deakins era un fotografo. Il suo interesse per questo mezzo espressivo raggiunse l'apice durante gli studi di graphic design alla Bath Academy of Art.
All'epoca, Roger Mayne, il rinomato fotografo documentarista britannico (noto soprattutto per le sue raffigurazioni di Southam Street a Londra negli anni '50), era docente ospite presso il college, ed è stato proprio lui a suscitare la curiosità di Deakins.
Le sue prime opere fotografiche ritraevano quasi esclusivamente scene di vita quotidiana. Durante gli anni del college, trascorreva i fine settimana facendo l'autostop fino a Bristol, o alla vicina cittadina costiera di Weston-super-Mare, dove, a volte, dormiva sulla spiaggia per "catturare la luce del mattino".“
Dopo aver completato gli studi universitari, trovò lavoro come fotografo al Beaford Arts Centre nella sua nativa North Devon, dove gli fu affidato il compito di immortalare la vita quotidiana della zona. Fiere di paese, mercati del bestiame, braccianti al lavoro: le immagini che catturò vagando per le strade secondarie della regione mostrano la rara sensibilità artistica che avrebbe poi caratterizzato la sua acclamata cinematografia e, nel loro insieme, catturano la quintessenza pastorale di questo tranquillo angolo d'Inghilterra.
A parte i suoi esordi come direttore della fotografia (quando, purtroppo per sua stessa ammissione, raramente portava con sé una macchina fotografica), ha mantenuto un vivo interesse per la fotografia per tutta la sua carriera.
Oltre ad alcuni dei suoi primi lavori già citati, Byways include immagini scattate in giro per il mondo mentre cercava location per i suoi servizi fotografici, e altre realizzate durante viaggi con la moglie. Tuttavia, per Deakins, la fotografia è spesso stata un'attività solitaria, un antidoto al processo "piacevole" ma intensamente collaborativo della realizzazione di film. Si definisce una persona riservata, per la quale la fotografia è "una scusa per passare molte ore a camminare" senza "uno scopo preciso se non quello di osservare".
Primi piani spontanei, paesaggi grandangolari e lunghe esposizioni dinamiche: le sue fotografie in bianco e nero mostrano una varietà di approcci e tecniche, ma soprattutto testimoniano lo sguardo artistico straordinariamente perspicace che gli è valso ben quindici candidature all'Oscar (vincendolo due volte).
Riflessive, poetiche e profondamente suggestive, queste opere rivelano la sua peculiare e enigmatica sensibilità e, presentate per lo più con poche o nessuna informazione o contesto (a parte l'indice), costituiscono un avvincente soliloquio visivo che comunica con grande eloquenza la profonda potenza dell'immagine fissa.
Byways è ora disponibile tramite Damiani
Tutte le immagini © Roger Deakins