La fotografa Laura L'opera fondamentale di El-Tantawy si colloca alla vigilia di un capitolo esplosivo e di un momento di grande cambiamento nella storia dell'Egitto, e narra la vita durante il periodo in cui il popolo egiziano ha riconquistato la propria nazione.
El-Tantawy ha un nome appropriato All'ombra delle piramidi, narra la vita sotto un regime totalitario oppressivo, la cui ombra oscura si era a lungo proiettata sul popolo egiziano, precipitandolo nell'oscurità tangibile della corruzione, del degrado economico, delle divisioni sociali e degli sconvolgimenti politici.
Dieci anni dopo la sua prima pubblicazione, è uscita una seconda edizione che conserva le stesse immagini dell'originale, ma adotta un tono più riflessivo: esamina l'impatto dell'ultimo decennio sulla rivoluzione e su coloro che ne hanno fatto parte.
L'Egitto, un tempo pilastro di stabilità del Medio Oriente e patria di oltre 80 milioni di persone, era diventato una delle nazioni più corrotte al mondo sotto il regime del presidente Mohamed Hosni Mubarak, che per 30 anni aveva soffocato l'orgoglio nazionale del popolo egiziano.
Ricchezza e potere erano nelle mani di una minoranza, e i poveri erano stati costretti a costruire le proprie case nei cimiteri. La cronaca di El-Tantawy di questo periodo è un'osservazione equilibrata ma tumultuosa della vita sotto Mubarak nel 2005, della vita durante la rivoluzione del 2011 e degli anni che l'hanno preceduta.
Nel suo libro, El-Tantawy, cittadina britannico-egiziana che ha trascorso gran parte della sua vita lontano dall'Egitto, combina la sua passione e il suo coinvolgimento emotivo nella nazione egiziana con il distacco di una giornalista ben documentata. La sua interpretazione della "Primavera araba", come è diventata nota, una delle più importanti espressioni moderne di dissenso nel mondo arabo, è intrisa di rossi e arancioni.
Questi colori possono essere interpretati come metafore del sangue versato in quel periodo, e il tono immaginifico, granuloso e impressionistico, è tanto indeterminato quanto l'esito stesso della rivoluzione. Le sue foto di proteste notturne sono sfocate e confuse, e incapsulano perfettamente il modo in cui gli eventi si susseguono durante le manifestazioni: in modo irregolare, senza ordine. Un crescendo di caos.
“Quest'opera è un ritratto dell'Egitto visto attraverso i miei occhi. Guidato dai ricordi della mia infanzia e dalla lotta per comprendere il paese che chiamo casa, All'ombra delle piramidi è il mio viaggio attraverso l'Egitto per esplorare l'essenza dell'identità egiziana nella speranza di giungere a una riconciliazione con la mia, dal tempo di Mubarak alla rivoluzione e al futuro incombente dell'Egitto.” – Laura El-Tantawy
A differenza della struttura più "poetica" della prima edizione, le immagini, accompagnate dalla data in cui sono state scattate, sono presentate in ordine cronologico (dal 2005 al 2014) per illustrare lo sviluppo e l'evolversi degli eventi nel tempo.
“Voglio che sia un libro che ricordi questi eventi, affinché non vengano dimenticati.”– Laura El-Tantawy
La duplice narrazione che permea tutto il libro – quella dell'esperienza pre-rivoluzionaria di El-Tantawy e quella dei giorni della rivoluzione – rappresenta un racconto parallelo di una nazione: la memoria personale e quella collettiva di un paesaggio in continua trasformazione.
La sua storia personale e quella della rivolta presentano due mondi diversi; le fotografie di strada impressionistiche che meglio descrivono il suo stile sono giustapposte a momenti più intimi di frustrazione, fondamentali da vivere per poter empatizzare pienamente con gli egiziani. Il desiderio di El-Tantawy era quello di esplorare l'identità egiziana, un percorso interrotto dal periodo trascorso lontano dal paese.
Il ritmo spesso frenetico che permea tutto il libro riflette fedelmente lo svolgimento degli eventi negli anni trascorsi lontano dal paese. La sua estetica non ci distrae dai fatti, anzi, ci immerge profondamente nella mentalità di una nazione votata al cambiamento. Il suo lavoro è indeterminato e inconcludente, proprio come gli eventi di Piazza Tahrir.
Gran parte del successo del libro risiede nella capacità di El-Tantawy di fondere la realtà personale con quella oggettiva, la sensazione frammentata e quasi surreale di vedere il proprio destino segnato o tutto ciò che si aveva di caro sgretolarsi davanti ai propri occhi, e le immagini che siamo abituati a vedere in televisione o nei notiziari.
Le pagine finali presentano una selezione di suoi scritti personali, seguiti da fotografie sbiadite della sua infanzia. Meditativi e introspettivi, questi frammenti di pensiero e memoria, insieme, ripercorrono la sua personale risposta emotiva agli eventi accaduti tra il 2011 e il 2014, e costituiscono una degna conclusione a un racconto profondamente toccante di un momento di fondamentale importanza nella storia.
A cura di Josh Bright
– All'ombra delle piramidi - Edizione per il decimo anniversario è disponibile per l'ordine direttamente dall'autore sito web.
Tutte le immagini © Rosa El-Tantawy