“Conoscere Parigi significa conoscere moltissime cose.” – Henry Miller
Dall'opera innovativa di Louis Daguerre, uno dei padri fondatori della fotografia, ai poetici umanisti che hanno plasmato il panorama stesso del mezzo moderno, Parigi vanta un patrimonio fotografico unico e di cui andare fiera e, ancora oggi, rimane una delle città più fotografate al mondo.
1. Bacio all'Hôtel De Ville – Robert Doisneau, 1950
Forse l'esempio più iconico della fotografia di strada parigina e un'immagine che incarna il romanticismo che molti associano alla città: ‘'Bacio all'Hôtel de Ville'’, raffigura una coppia di giovani amanti stretti in un abbraccio appassionato, apparentemente incuranti del trambusto che li circonda. Pioniere del fotogiornalismo insieme al connazionale Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau ha fotografato per tutta la vita le scene di vita quotidiana della "Città delle Luci". Romantico per natura, rifuggiva il crudo realismo spesso associato alla fotografia umanista, prediligendo invece la cattura di momenti di bellezza, che una volta paragonò alla "ricerca di un tesoro".
Tuttavia, sebbene i due nella foto fossero realmente innamorati, l'immagine era una messa in scena, commissionata dalla rivista Life per un servizio fotografico a tema "Gli amanti di Parigi". Doisneau si avvicinò alla coppia, entrambi giovani studenti di teatro, dopo averli notati per strada, e li fotografò in diverse location, l'ultima delle quali di fronte all'Hôtel de Ville.
2. Passaggio di Clichy – Brassaï, 1930 – 32
Il fotografo ungherese Brassaï si trasferì a Parigi nel 1924 e vi trascorse gran parte della sua vita. Inizialmente lavorò come giornalista, ma l'amicizia con il connazionale André Kertész, fotografo anch'egli trasferitosi da poco in città, lo spinse ad acquistare una macchina fotografica nel 1930, e da quel momento si dedicò completamente alla fotografia.
Soprannominato il ‘'L'occhio di Parigi'’ Grazie al suo caro amico, lo scrittore Henry Miller, Brassai è stato un esponente chiave della fotografia umanista. Si è concentrato sulla lato furtivo di Vita parigina: fotografare prostitute, magnaccia e ubriachi, di solito nel quartiere operaio di Montparnasse. Nel 1933, Brassai pubblicò il suo primo libro, Parigi di notte, una raccolta di 64 fotografie che ritraggono i viali e i vicoli acciottolati della città, avvolti da un'oscurità intensa, squarciata qua e là dal tenue bagliore dei lampioni a gas. Sebbene spesso apparentemente insignificanti nei loro soggetti, le immagini sono accattivanti, trasmettendo un senso di mistero e surrealismo, come esemplificato perfettamente in Passage de Clichy.
3. Caffè, Parigi – Saul Leiter, 1959
Saul Leiter (1923-2013) è stato uno dei primi pionieri della fotografia a colori, noto soprattutto per le sue suggestive immagini delle strade che circondavano la sua casa a Manhattan. Tuttavia, uno degli esempi più significativi del suo lavoro, e che mostra tutte le caratteristiche per cui è celebrato, è la sua immagine del 1959 di un parigino caffè. Scattata attraverso la finestra, una tecnica da lui prediletta, la fotografia riflette sul vetro immagini delicate della strada esterna, tra cui una parziale immagine del fotografo stesso. Le tenui tonalità pastello, ottenute in parte utilizzando pellicola Kodachrome scaduta, conferiscono all'immagine una meravigliosa qualità pittorica, a testimonianza del suo vivo interesse per questo mezzo.
4. Ballerine di cancan francese, Moulin Rouge – Ilse Bing, 1931
Nata a Francoforte, Ilse Bing è stata una delle fotografe più influenti del periodo tra le due guerre e un'icona del movimento modernista. Le è stato dato il soprannome di ‘'Regina della Leica'’ Grazie alla sua maestria nell'uso della rivoluzionaria macchina fotografica portatile, fu una pioniera di numerose tecniche, tra cui l'utilizzo del flash elettronico, la fotografia notturna e la solarizzazione.
In gran parte autodidatta, si trasferì a Parigi nel 1930 per intraprendere la carriera di fotografa e si affermò rapidamente all'avanguardia della scena artistica d'avanguardia della città, insieme a personaggi del calibro di Brassaï e Man Ray. Le sue immagini sono spontanee e giocose, a tratti quasi astratte; ne è un esempio la serie del 1931 che ritrae le ballerine dell'iconico cabaret Moulin Rouge. Qui, cattura brillantemente l'eccitazione e il glamour dell'evento: le ballerine, un vortice quasi etereo e indefinibile di seta decorata; le luci scintillanti; il pubblico in delirio.
5. Parigi, Montparnasse – Andreas Gursky, 1993
Il capolavoro del fotografo tedesco Andreas Gursky ritrae l'edificio Mouchotte, progettato da Jean Dubuission, sulla Rive Gauche di Parigi. Lungo circa 400 metri, è il più grande edificio residenziale della città e un eccellente esempio di architettura modernista parigina.
Il panorama grandangolare e la leggera prospettiva aerea sono tipici dello stile di Gursky, così come la geometria densa e l'uso del colore. L'immagine rappresenta una delle sue prime incursioni nella manipolazione digitale, un processo ormai sinonimo del suo lavoro, e consiste in realtà di diverse fotografie scattate con una fotocamera di grande formato e unite in post-produzione per formare un'unica immagine di grande impatto.
6. Il piccolo parigino – Willy Ronis, 1952
Bambini che giocano lungo la Senna; innamorati che si abbracciano; un anziano che gioca a pétanque: i ritratti intimi della vita nella Parigi del dopoguerra realizzati da Willy Ronis sono diventati sinonimo della sua città natale.
Come il suo contemporaneo e caro amico Henri Cartier-Bresson, Ronis fu un esponente chiave della fotografia umanista. Si concentrò sulla vita dei parigini della classe operaia, cogliendo momenti di bellezza e romanticismo in un'epoca in cui povertà e disordini sociali erano diffusi. ‘'Il piccolo parigino'’L'immagine di un ragazzino che corre per strada con una baguette gigante in mano, con il viso raggiante di entusiasmo, è forse la sua fotografia più iconica e incarna l'ottimismo e la genialità tecnica del suo lavoro.
7. Manifestante dei Gilet Gialli – Lucas Barioulet, 2019
La suggestiva immagine del fotoreporter parigino Lucas Barioulet è stata scattata durante le proteste dei gilet gialli all'inizio del 2019. A partire dalla fine del 2018, i manifestanti sono stati inizialmente galvanizzati da una tassa sul carburante pianificata, ma questa successiva Si è trasformato in una protesta contro la crescente disuguaglianza e contro un governo che, a detta di molti, aveva infranto le promesse fatte al popolo.
L'immagine è potente nel suo simbolismo: la sfida del manifestante solitario nel suo gilet giallo; l'imponente Arco di Trionfo, uno dei monumenti più iconici del mondo e simbolo dell'imperialismo francese; le deboli silhouette del poliziotto parzialmente velate dal fumo del gas lacrimogeno. L'immagine è un'eccellente incarnazione del gilet gialli movimento e, in effetti, la ricca storia di proteste della città nel suo complesso.
8. Dietro le quinte Alaïa Blonde + Hood – William Klein, 1986
Parigi è da tempo sinonimo del mondo della moda, e William Klein, nato a New York e residente da lungo tempo nella capitale francese, è ampiamente riconosciuto come uno dei fotografi più innovativi e influenti del settore. Il suo approccio era non convenzionale, dovuto, almeno in parte, al periodo trascorso sotto la guida di Fernand Léger, e le sue immagini spesso sfioravano l'astrazione. Combinava il flash con esposizioni multiple, utilizzava obiettivi grandangolari o teleobiettivi e fotografava modelle per strada anziché in studio, come era consuetudine all'epoca.
Nel 1986, dopo una pausa di vent'anni dall'industria della moda, è tornato per produrre il documentario 'Mode in France': uno studio tipicamente anticonformista della moda degli anni '80. alta moda La mostra presenta le opere degli stilisti Jean-Paul Gaultier e Azzedine Alaïa. Nel backstage delle sfilate, scattò numerose fotografie, tra cui "Blonde & Hood", forse la più iconica, che rappresenta alla perfezione gli attributi che definirono il suo lavoro innovativo negli anni '50 e '60.
9. Boy Scout – Valentine de Villemeur, 2021
In questa splendida immagine, il fotografo parigino Valentine de Villemeur, L'immagine cattura la spensieratezza della giovinezza, trasmettendo la gioia e l'allegria di questi giovani boy scout (che richiamano alla mente l'iconica immagine di Willy Ronis) ed esprimendo al contempo il fascino intrinseco della città. Senza affidarsi a monumenti iconici, l'immagine comunica molto attraverso i dettagli: il blu delle uniformi scout dei ragazzi, le strade lastricate in pietra e i lontani edifici bianchi contribuiscono armoniosamente a creare un'atmosfera tipicamente parigina.
10. Metropolitan – Evelyn Hofer, 1967
Rinomata per i suoi ritratti, paesaggi e nature morte di grande sensibilità, l'enigmatica fotografa di origine tedesca Evelyn Hofer Possedeva la straordinaria capacità di catturare perfettamente l'atmosfera di un luogo. Questo talento è splendidamente illustrato nelle sue iconiche immagini di Parigi, in particolare nella sua celebre raffigurazione di uno degli ingressi della metropolitana in stile Art Nouveau, progettato dal pioniere architetto francese Hector Guimard. Semplice ma affascinante, è un'immagine che dimostra sia la complessa bellezza del progetto di Guimard, divenuto in qualche modo un emblema della città, sia la pazienza, la meticolosità artistica e la sensibilità pittorica per il colore per cui è celebre.
Tutte le immagini © dei rispettivi proprietari