“Non sono un artista. Sono un creatore di immagini.” – Thomas Hoepker
Steidl presenta, Com'era una volta. Viaggi in auto negli Stati Uniti, le immagini risultanti da due viaggi che il fotografo di Magnum Thomas Hoepker ha compiuto nella sua patria adottiva.
Da quando Walker Evans intraprese un viaggio attraverso la sua terra natale nel 1938 (che portò alla pubblicazione del libro che definì quell'epoca, Fotografie americane), Generazioni di grandi fotografi hanno cercato di catturare lo spirito del tempo dell'America contemporanea.
Questo fu il caso del fotografo tedesco Thomas Hoepker che, nel 1963, all'età di 27 anni, ricevette un incarico dalla rivista tedesca Kristall "Scoprire l'America", un'iniziativa che diede impulso a un viaggio che avrebbe portato alla creazione di un'opera straordinaria. Attraversando in lungo e in largo il paese, dalle cittadine alle grandi città, fino alle zone più remote, lo ha immortalato con straordinaria chiarezza. Il suo sguardo perspicace, non filtrato da idealizzazioni romantiche della nazione, traccia un ritratto schietto di un paese in un momento cruciale della sua storia.
Hoepker si stabilì a New York alla fine degli anni '70 e, dopo una brillante carriera nel fotogiornalismo che lo vide viaggiare per il mondo, catturare alcune delle immagini più iconiche degli ultimi decenni e ricoprire la carica di presidente di Magnum per diversi anni, decise di intraprendere un'altra avventura. viaggio in auto in tutta la sua patria adottiva, quasi sei decenni dopo il suo primo viaggio.
La sua prima tappa, non lontano da casa, fu sulle rive dell'East River. Era lo stesso luogo in cui l'11 settembre 2001 aveva scattato forse la sua immagine più iconica: un gruppo di giovani che si godevano una pausa dal lavoro, apparentemente imperturbabili di fronte ai due grattacieli in fiamme alle loro spalle.
Nella sua versione più recente, che apre il libro, il cielo azzurro e senza nuvole è lo stesso, eppure questa volta i mobili sono vuoti, la scena è pervasa da una calma quiete che sembra quasi surreale.
Splendidamente presentato in stampa di alta qualità da Steidl, Le sue prime iterazioni occupano un posto centrale. Solitamente disposte più volte per pagina, formano un mosaico affascinante: frammenti in bianco e nero della vita quotidiana attraverso Stati Uniti. Proprio come Robert Frank nel suo libro rivoluzionario, ‘'Gli americani'’, che aveva creato meno di un decennio prima (e che Hoepker considera una delle principali influenze sulla sua pratica), Hoepker fotografa con una percettività innata, un'onestà senza compromessi e, a volte, un notevole dinamismo, catturando con straordinaria chiarezza le complessità di una nazione vasta e intricata.
Al contrario, le recenti versioni a colori sono significativamente meno numerose e solitamente presentate in formato più grande, a volte con una singola immagine che occupa una doppia pagina. Questa scelta di impaginazione accentua il contrasto tra i due gruppi di immagini: il primo, ricco di dettagli, personaggi e dinamismo; il secondo, più sobrio, riservato e spesso privo di figure umane.
Forse ciò riflette la diversa sensibilità di Hoeopker, poiché nel suo recente viaggio era significativamente più anziano e, di conseguenza, forse più misurato nel suo approccio; tuttavia, in modo più tangibile, testimonia lo spirito del tempo, dato che il viaggio di Hoeopker ha coinciso con la prima ondata della pandemia di Covid-19.
Come i primi anni '60 – un periodo di proteste contro la guerra del Vietnam, del movimento per i diritti civili e dell'assassinio di Kennedy (avvenuto durante il viaggio di Heopker) – il 2020 è stato un periodo di tumulti negli Stati Uniti. Oltre alla già citata pandemia, si sono susseguiti gli ultimi giorni della controversa presidenza di Trump e le proteste a livello nazionale del movimento Black Lives Matter, scatenate dall'omicidio di George Floyd.
Eppure, quando Heopker si mise in viaggio, le proteste erano praticamente finite; l'ombra del comandante in capo è evidente, seppur in modo sottile: un adesivo scrostato sul lato di un capanno di legno, con la scritta "La maggioranza silenziosa è con Trump"; l'inizio del suo tanto discusso muro al confine tra Stati Uniti e Messico.
Ciò che è più palpabile, quindi, è il vuoto. Con gran parte del paese al riparo nelle proprie case, Heopker si è invece concentrato su dettagli più piccoli e sottili. Inoltre, tuttavia, come l'iconico corpus di opere di Frank, le prime raffigurazioni di Heopker possono essere viste come una critica del Sogno americano, In queste immagini recenti, si può forse intravedere, seppur in minima parte, ciò che spinse Heopker a fare di questo paese la sua casa tanti anni fa. Gli straordinari paesaggi aspri e le ampie strade; in alcune occasioni, gli abitanti del luogo che sorridono calorosamente all'obiettivo; e, forse l'immagine più suggestiva, quella conclusiva: il Golden Gate Bridge, sullo sfondo di uno splendido tramonto.
Nella bellissima introduzione, Freddy Langer osserva che Heopker non si stanca mai di insistere, ‘'Non basta dare alle immagini una buona composizione che funzioni. Piuttosto, affinché siano buone, devono anche raccontare una storia.'’, E in questa monografia, il fotografo ha raggiunto questo obiettivo in modo enfatico. Si tratta infatti di una storia dell'America contemporanea: una nazione complessa e mutevole, in perenne trasformazione, eppure al contempo immutabile, e in secondo luogo, della storia di un fotografo straordinario e tenace e del suo complicato rapporto con la sua patria adottiva.
Com'era una volta. Viaggi in auto negli Stati Uniti è ora disponibile tramite Steidl.
Tutte le immagini © Thomas Heopker / Magnum Photos