Foto a colori di Todd Webb che ritrae una fila di pescatori intenti a tirare una lenza su una spiaggia del Ghana.

Top 10 Il Ghana in 10 immagini iconiche

© Todd Webb/MUUS Collection

Dai vivaci mercati equatoriali alle storiche palestre di pugilato di Accra, l'identità del Ghana è definita da una straordinaria fusione di eredità antica e modernità rapida e proiettata verso il futuro.


─── di Rosie Torres, 4 agosto 2026

Paese di regni storici e pionieri urbani, comunità di pescatori costiere e fiorenti sottoculture moderne, lo spirito del Ghana non può essere racchiuso in un'unica narrazione. Nel corso dei decenni, questo dinamico tessuto sociale ha attratto grandi fotografi sia dal Ghana che da tutto il mondo: le loro immagini raccontano la storia di una nazione affascinante, dove tradizioni radicate si fondono armoniosamente con un'energia audace e contemporanea, creando un paesaggio visivo complesso e iconico al tempo stesso.

Ritratto a colori di un uomo in piedi su una barca da pesca sulla costa del Ghana, che guarda il mare.
©Denis Dailleux

1. Senza titolo, Jamestown – Denis Dailleux

Sebbene forse più noto per le sue intime e affettuose rappresentazioni di Egitto, dove visse per diversi anni, Denis Dailleux Il fotografo francese ha rivolto il suo sguardo anche al Ghana. Durante numerosi viaggi nell'arco di un decennio, si è concentrato sulla comunità costiera di Jamestown, vicino ad Accra, catturando il delicato equilibrio tra tradizione e le inesorabili forze della modernizzazione che minacciano il suo storico porto di pescatori. Questa splendida immagine ritrae un giovane pescatore in piedi sulla prua di una tradizionale piroga di legno, mentre guarda il Golfo di Guinea; la luce morbida e diffusa, tipica dello stile di Dailleux, conferisce un'atmosfera serena e pittorica, trasformando un momento di lavoro quotidiano in un settore estenuante in una potente riflessione sulla resilienza umana, sul patrimonio comunitario e sul profondo legame con il mare.

– Leggi il nostro editoriale sul rapporto di Denis Dailleux con l’Egitto qui.

foto a colori di gente al mercato in Ghana scattata da Regula Tschumi
© Regola Tschumi

2. “Un delicato equilibrio” – Regula Tschumi

fotografo svizzero Regola Tschumi L'opera cattura i ritmi dinamici del commercio quotidiano in Ghana, sullo sfondo di una vivace parete gialla ornata da murales raffiguranti cibo. Osservando da lontano per non dare nell'occhio, Tschumi ha atteso il momento perfetto in cui vita e arte si sarebbero incontrate. L'immagine risultante ritrae due donne che bilanciano con disinvoltura pesanti bacinelle di igname e pesce, i cui movimenti si integrano armoniosamente con le illustrazioni alle loro spalle, creando una rappresentazione suggestiva della vita quotidiana in Ghana.

Foto in bianco e nero di un gruppo di uomini che dichiarano l'indipendenza del Ghana.

3. Giorno dell'indipendenza del Ghana, 6 marzo 1957

A mezzanotte del 6 marzo 1957, presso l'Old British Polo Grounds di Accra, il dottor Kwame Nkrumah si presentò davanti a decine di migliaia di persone per dichiarare il Ghana libero dal dominio coloniale britannico. Essendo la prima colonia dell'Africa subsahariana a ottenere l'indipendenza dal dominio europeo, quel momento trasformò l'ex Costa d'Oro in uno stato sovrano e contribuì ad accendere un'ondata di liberazione panafricana in tutto il continente. Affiancato da importanti alleati politici – molti dei quali avevano sopportato la prigionia e anni di lotta politica – Nkrumah rifiutò l'abbigliamento formale eurocentrico, presentandosi invece con il tradizionale batakari (giacca tradizionale del nord) e il berretto bianco, come dichiarazione visiva di orgoglio indigeno e unità continentale. Questa iconica fotografia d'archivio cattura l'energia di quella dichiarazione di mezzanotte, mentre Nkrumah pronunciava la sua famosa affermazione secondo cui l'indipendenza del Ghana era "priva di significato se non è legata alla liberazione totale dell'Africa".

Ritratto di un giovane pugile ad Accra, Ghana, di Antoine Jonquière
© Antoine Jonquière

4. Ebanezer Ankrah, 11 anni, Palestra di pugilato Black Panthers, Jamestown, Accra. Dalla serie "L'orgoglio di Ussher" - Antoine Jonquière

Nei quartieri costieri storici di Jamestown e Usshertown ad Accra, la boxe è uno stile di vita. Rappresenta un raro esempio di mobilità sociale in una comunità afflitta da gravi disuguaglianze strutturali, pur trovandosi letteralmente all'ombra del nuovo distretto dei grattacieli aziendali di Accra. Fotografo francese Antoine Jonquière Ho trascorso due mesi a documentare queste palestre improvvisate, dove giovani pugili si allenano fino a sei ore al giorno nell'intenso caldo equatoriale, sperando di seguire le orme dei numerosi campioni del mondo che hanno affinato la loro arte tra queste stesse mura. Qui, la boxe è molto più di uno sport; è una profonda espressione di orgoglio comunitario e un percorso perseguito con tenacia, una dinamica splendidamente catturata in questo ritratto, dove lo sguardo intenso del giovane pugile trasmette la forza, l'orgoglio e l'ambizione di chi si dedica completamente alla propria arte.

Foto aerea di una spiaggia alberata in Ghana, scattata da Jared Poledna.
© Jared Poledna

5. Cape Coast – Jared Poledna

Questa splendida immagine è opera di un fotografo con sede a Los Angeles. Jared Poledna cattura la bellezza sconfinata della costa atlantica del Ghana, dove una fitta volta di palme incontra le aspre formazioni rocciose ricoperte di muschio della Regione Centrale. Estendendosi per 540 chilometri, questa costa ha plasmato il commercio, le migrazioni e la storia dell'Africa occidentale per secoli. Le sue acque rimangono la linfa vitale per le comunità costiere, sostenendo una complessa economia di pesca artigianale. Utilizzando un'angolazione elevata e ampia, Poledna ha catturato la bellezza e la vastità di una costa che si erge come simbolo dell'affascinante bellezza del Ghana e dell'importanza di

Ritratto in bianco e nero di un uomo e una donna ghanesi in abiti tradizionali, opera di James Kobla Bruce-Vanderpuije.
© James Kobla Bruce-Vanderpuije

6. Il capo di Jamestown e sua moglie, 1939 – James Kobla Bruce-Vanderpuije

Operando dal suo leggendario studio "Deo Gratias" ad Accra, il più antico studio fotografico ancora in attività nell'Africa occidentale, James Kobla Bruce-Vanderpuije ha trascorso oltre settant'anni a documentare il suo paese natale nei decenni che hanno preceduto l'indipendenza. Pur avendo immortalato anche scene più spontanee di vita quotidiana, i suoi ritratti formali in studio trattavano ogni soggetto con immensa riverenza, trasmettendo un forte senso di orgoglio culturale. Questo magnifico ritratto giovanile raffigura il capo dei pescatori di Jamestown e sua moglie con in mano un tradizionale bastone cerimoniale davanti a uno sfondo dipinto, a dimostrazione di come i ghanesi abbiano sapientemente adattato le tendenze fotografiche dei primi del Novecento per preservare ed esaltare il proprio patrimonio culturale ben prima della nascita ufficiale della nuova nazione.

Fotografia di Kasia Trojak. Donne con bevande in testa in una discarica ad Accra, Ghana.
© Kasia Trojaki

7. Dalla serie “Fast Fashion, Slow Waste” - Kasia Trojaki

Questa immagine suggestiva del fotografo di origine polacca Kasia Trojaki fa parte della sua serie Fast Fashion, Slow WasteIl documentario "Trojak" mette in luce le conseguenze ambientali del consumismo globale ad Accra. Il Ghana riceve settimanalmente circa 15 milioni di capi di abbigliamento di seconda mano dai paesi occidentali e dalla Cina, il 40% dei quali finisce in discariche a cielo aperto che deturpano il paesaggio locale. Eppure, di fronte a una montagna di rifiuti tossici fumanti, "Trojak" cattura una potente contro-narrazione di vitalità umana: due donne si muovono tra le macerie tenendosi per mano, bilanciando bacinelle di merci sulla testa con notevole equilibrio e gioia. È un'immagine di incredibile impatto; anziché ridurre la crisi alla pura devastazione, la foto contrappone brillantemente il fallimento ecologico strutturale allo spirito di resilienza, alla dignità e ai solidi legami comunitari di coloro che si trovano in prima linea.

– Scopri di più sulla storia qui.

Ritratto a colori di due donne in abito tradizionale rosso a motivi geometrici accanto a un'auto rossa ad Accra, in Ghana.
© James Barnor

8. Due amici vestiti per una festa in chiesa con l'auto di Barnor, Accra, anni '1970 – James Barnor

Pioniere della fotografia africana moderna, Giacomo Barnor Prima di padroneggiare la fotografia a colori nella Londra degli anni '1960, Barnor documentò l'indipendenza del Ghana. Tornato ad Accra, fondò il primo laboratorio di fotografia a colori del paese e aprì lo Studio X23. Questo suggestivo ritratto, che raffigura due donne vestite con abiti kente coordinati accanto a un'auto con il logo dello studio, cattura l'ottimismo del Ghana post-indipendenza. L'uso precoce del colore da parte di Barnor – ben prima che venisse ampiamente accettato come mezzo "serio" – e la sua messa in scena informale fondono splendidamente il patrimonio tradizionale con una modernità cosmopolita e proiettata verso il futuro che ha caratterizzato il Ghana dopo l'indipendenza.

una ragazzina che cammina per le strade di Accra, Ghana
© Forrest Walker

9. “Scatole”, Accra – Forrest Walker

fotografo di strada americano Forrest Walker Cattura un momento toccante di vita nella capitale ghanese. L'inquadratura bilancia splendidamente la curiosità giovanile con la geometria strutturata e grafica della città, utilizzando l'ampio muro giallo per attirare lo sguardo dello spettatore verso il soggetto. Sebbene a prima vista possa sembrare una scena di una qualsiasi città dell'Africa occidentale, la vibrante palette di colori – il verde e l'oro dell'architettura abbinati alla piccola cabina di legno sullo sfondo che incornicia la figura in silhouette e riprende i colori della bandiera nazionale – ancora sottilmente questo incontro spontaneo saldamente al Ghana.

Foto a colori di Todd Webb che ritrae una fila di pescatori intenti a tirare una lenza su una spiaggia del Ghana.
© Todd Webb/MUUS Collection

10. Senza titolo, 1958 – Todd Webb

Fotografo americano Todd Webb Era celebre per il suo stile documentaristico paziente e diretto, che utilizzava una messa a fuoco precisa e una grande chiarezza per catturare l'essenza della vita quotidiana. Nel 1958, rivolse questo sguardo verso un continente in transizione, incaricato dalle Nazioni Unite di documentare una regione agli albori dell'indipendenza. Decenni dopo, uno straordinario archivio di oltre 2,000 diapositive Kodachrome è stato riscoperto in cinque bauli dimenticati, rivelando Webb come un maestro pioniere del colore, ben prima che questo venisse ampiamente accettato. Da quella collezione perduta, questa immagine suggestiva ritrae una fila di pescatori ghanesi che tirano pesanti reti a riva, documentando silenziosamente le immutabili routine quotidiane delle comunità costiere del paese, routine che rimangono sorprendentemente simili ancora oggi.

– Leggi il nostro profilo su Todd Webb qui.


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