“Gli dei si comportano sempre come le persone che li creano.” – Zora Neale Hurston (epigrafe di apertura)
FERVORELa nuova monografia del fotografo guatemalteco Juan Brenner esplora il rapporto in continua evoluzione tra fede, identità e vita quotidiana negli altopiani occidentali del Guatemala.
Al centro del progetto c'è San Simón, conosciuto anche come Maximón o El Abuelo, un santo popolare le cui origini risiedono nell'incontro tra la spiritualità indigena e il cattolicesimo. Eppure la sua presenza in Guatemala è ben lontana da quella di una figura retaggio del passato. Continua a evolversi insieme alle comunità che lo venerano, apparendo in santuari domestici e processioni pubbliche, mentre la sua immagine si è fatta strada anche nel mondo digitale attraverso i social media e la vita delle giovani generazioni.
Brenner ha trascorso anni a fare ricerche sulle comunità e le tradizioni che circondano San Simón, lavorando con collaboratori locali e immergendosi nei luoghi che ha fotografato. Le immagini risultanti sono dirette e fisiche, spesso realizzate con il flash di riempimento che porta i dettagli dei suoi soggetti in primo piano: gli intricati motivi di un huipilstivali di pelle di serpente consumati, o un vibrante pigmento blu sparso su rocce frastagliate.
Questo mix di vecchio e nuovo si ritrova in tutto FERVOREL'immagine di una figura mascherata che regge un bastone cerimoniale all'esterno di un ufficio governativo dell'Agenzia delle Entrate (SAT) crea un'inquietante giustapposizione tra il rituale indigeno e l'apparato dello stato moderno. Altrove, un primissimo piano di un tatuaggio "KAIBIL", che fa riferimento alla forza d'élite anti-insurrezione del Guatemala, si affianca a uomini che trasportano un'effigie di legno, portando la storia di conflitti del paese nello stesso spazio visivo delle sue pratiche religiose contemporanee.
Il libro prosegue molte delle idee che hanno attraversato il lavoro di Brenner nell'ultimo decennio. Il suo debutto del 2019, Tonatiuh, ha seguito il percorso storico del conquistador Pedro de Alvarado attraverso il Guatemala, usando il paesaggio e la sua gente per considerare gli effetti persistenti dell'invasione spagnola. Nel 2024 Genesis, ha rivolto la sua attenzione a una generazione più giovane nelle Highlands, esplorando l'incontro tra le tradizioni locali, l'estetica globale e un senso di identità in continua evoluzione. FERVORE unisce questi fili attraverso la spiritualità, ponendo San Simón al centro di un mondo in cui storia, fede e vita contemporanea rimangono strettamente intrecciate.
Le fotografie di Brenner si muovono tra ritratti, dettagli, rituali e paesaggi, costruendo gradualmente un quadro delle comunità che circondano San Simón, piuttosto che seguire una narrazione lineare. Giovani uomini tatuati appaiono accanto ad altari domestici e processioni pubbliche, mentre dettagli apparentemente ordinari si caricano di significato grazie alla loro vicinanza ai rituali e alle persone che li circondano. L'effetto è il ritratto di un luogo in cui diverse generazioni, credenze e influenze convivono fianco a fianco.
Il fisico prenota riflette questo senso di movimento. Il suo saggio introduttivo utilizza una tipografia sfalsata e a gradini, con testo e immagini che si muovono attraverso le pagine anziché rimanere ordinatamente all'interno dei propri spazi, creando un ritmo visivo che prosegue l'interesse del libro per i confini tra mondi diversi.
La citazione di Zora Neale Hurston che apre FERVORE Questa citazione offre un'introduzione appropriata al progetto: "Gli dei si comportano sempre come le persone che li venerano". San Simón non è una figura statica, appartenente unicamente a un passato remoto; la sua immagine, i suoi rituali e il suo significato continuano a cambiare insieme alle persone che li perpetuano. Appare nei santuari e per le strade, nelle tradizioni ancestrali e nella cultura contemporanea, e sempre più spesso negli spazi digitali occupati dalle giovani generazioni.
Ciò che Brenner ha creato è un ritratto della fede come qualcosa di vivo e in continuo cambiamento, plasmato dalla storia e dalle circostanze delle persone che la praticano. Forse è questo che rende le parole di Hurston così appropriate: il San Simón che incontriamo in FERVORE In definitiva, ci dice tanto sulle persone che lo venerano quanto sul dio stesso.
Tutte le immagini © Juan Brenner
FERVOR è disponibile tramite Editorial RM qui.