Dal 13 al 16 novembre, Paris Photo torna al Grand Palais per la sua 28a edizione.
La fiera fotografica più importante al mondo riunisce ancora una volta gallerie, editori e curatori di spicco da tutto il mondo, celebrando il medium dal suo storico passato al suo presente in continua evoluzione.
Dal suo lancio nel 1997, Paris Photo è diventato un appuntamento fisso nel calendario fotografico. Parigi stessa vanta una lunga e prestigiosa storia fotografica. È qui che sono state gettate le basi del medium, dai suoi esordi nel XIX secolo fino al XX, quando i suoi nomi più iconici hanno plasmato la propria visione nelle sue strade e nei suoi studi.
È un momento complesso per la fotografia. La rapida proliferazione di immagini basate sull'intelligenza artificiale ha suscitato malessere, con alcuni che ne prevedono il declino. Eppure, Paris Photo ribadisce che la fotografia rimane più vitale che mai: un potente mezzo di narrazione, documentazione e riflessione, ancora in grado di emozionare, informare e stimolare il pubblico in modi che nessun'altra forma può fare.
Quest'anno saranno presenti 224 espositori, tra cui 183 gallerie e 41 editori provenienti da 33 paesi. Come sempre, nomi affermati si affiancano a nuovi arrivati e operatori dei mercati emergenti. Prismi settore presenterà ancora una volta opere di grandi dimensioni, mentre la curatela Voci sezione, giunta ormai al suo secondo anno, mette in primo piano ambiziose visioni curatoriali che esplorano la parentela, la politica e la riflessione sociale.
Maestri iconici come Man Ray, Lisette Model, Elena Levitt, Dorotea Lange, Gordon Parks e Irving Penn, condividono il palco con acclamate figure contemporanee come Tanya Franco Klein e al Edoardo Burtynsky, creando un dialogo tra passato, presente e futuro.
. Digitale Il settore, curato da Nina Roehrs, appare particolarmente urgente nel 2025. In un momento in cui dominano le questioni di autorialità, autenticità e appropriazione, i 13 espositori partecipanti propongono progetti che ampliano i confini della fotografia attraverso VR, AR, blockchain e altre forme ibride. Anziché rifiutare la tradizione, molti integrano strumenti digitali nella pratica fotografica, suggerendo percorsi che abbracciano l'innovazione pur mantenendo il legame con le radici del medium.
Nel frattempo, la Emersione Il settore mette in luce voci emergenti a livello globale, con 20 progetti che spaziano dal Sud Sudan al Venezuela. Tra i nomi più importanti figurano Atong Atem, che fonde ritrattistica e performance per indagare la visibilità e la rappresentazione; Suwon Lee, le cui composizioni messe in scena riflettono sulla memoria e l'identità; e Bérangère Fromont, che offre ritratti dalla forte carica psicologica. Insieme, gli artisti in mostra mettono in luce la capacità della fotografia di confrontarsi con le realtà sociali, spingendo al contempo il mezzo verso nuove e audaci direzioni.
. Prenota Anche il settore rimane centrale, con 41 editori – tra cui Aperture, Mack, RM e Witty Books – che presentano monografie, antologie e titoli sperimentali. Uno spazio in cui l'editoria stessa diventa una forma di pratica curatoriale e dove i visitatori possono incontrare direttamente gli artisti attraverso conferenze e sessioni di autografi.
Sullo sfondo della grandiosità del Grand Palais, Paris Photo 2025 riafferma la vitalità della fotografia in un momento di rapidi cambiamenti. Bilanciando storia e innovazione, dimostra che, lungi dallo scomparire, il medium continua ad adattarsi e reinventarsi in modi nuovi e potenti.
Paris Photo 2025 si terrà dal 13 al 16 novembre al Grand Palais. Biglietti e maggiori informazioni sono disponibili tramite Sito ufficiale.
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