"Sono influenzata e ispirata dal mondo naturale, dal cosmo, dalla luce e dall'ombra, dai modelli, dai colori, dalla scienza, dalle cose che non possiamo spiegare" - Brooke Holm
Il secondo vincitore del ns Premio Colore di nuovo in 2018, artista australiano-americano Brook Holm è senza dubbio uno dei fotografi paesaggisti emergenti più promettenti e perspicaci del momento.
Il percorso artistico di Holm è stato plasmato dal suo profondo legame con la natura e i paesaggi, che alla fine ha acceso la sua passione per la fotografia. Ha trascorso gran parte della sua infanzia all'aria aperta e, dopo il divorzio dei genitori, i suoi frequenti viaggi in California dalla nativa Australia l'hanno esposta a paesaggi completamente diversi da quelli che conosceva e amava.
“Sorvolando le mie due terre natie, guardavo fuori dal finestrino per vedere cosa ci fosse sotto. Amavo le texture e le forme, e la sensazione di piccolezza e di connessione, di essere parte di un tutto più grande. Le mie circostanze mi avevano portato a vivere il nostro mondo da questa angolazione e da questa altezza. Sono sempre stato ossessionato da quella vista.”
Questa nuova prospettiva sul mondo ebbe un profondo impatto su di lei. Quando finalmente intraprese il suo viaggio fotografico sul serio, lo fece da un elicottero che sorvolava i paesaggi aspri della Nuova Zelanda. In quel momento comprese la sua vocazione a concentrarsi principalmente sulle immaginieree dei paesaggi, un impegno che continua a definire la sua pratica artistica ancora oggi.
A prima vista, le immagini di Holm sembrano dipinti astratti. La sua maestria compositiva e la sua attenzione per il colore, la luce e la consistenza, unite all'angolazione di 90 gradi, trasformano i paesaggi terrestri in capolavori davvero accattivanti. Eppure, queste immagini sono più che semplici opere d'arte. Sono documentazioni che cercano di sfidare le tradizionali narrazioni antropocentriche e di promuovere la coesistenza con l'ambiente e i suoi abitanti.
Oltre a trarre ispirazione dal mondo naturale, Holm attribuisce l'influenza di una vasta gamma di artisti sulla sua pratica artistica. Artisti come Georgia O'Keeffe, Ana Mendieta, Hiroshi Sugimoto, Agnes Denes, Richard Mosse e Gerhard Richter, tutti "hanno esplorato le proprie versioni di cosa significhi coesistere con la natura, approfondendo i più grandi misteri della vita, come ciò che è visibile e ciò che non è visibile."
I progetti di Holm sono esplorazioni concettuali e visive, frutto di un'ampia ricerca in luoghi che stimolano la sua curiosità. Studia meticolosamente le immagini satellitari per esplorare aspetti come il colore, la consistenza, il contesto, l'intervento umano e l'assenza umana, e utilizza Google Earth, gli archivi della NASA, Landsat e il catalogo HiRISE di Marte. Quest'ultimo è stato incorporato nel suo progetto più recente, "Valle Mortis", in cui ha giustapposto le sue rappresentazioni aeree della selvaggia "Death Valley" californiana con immagini satellitari di Marte, creando una serie di stampe lenticolari.
"Era una storia sulla geologia e sul territorio, sulle somiglianze tra i pianeti terrestri e sulle prove fisiche del cambiamento climatico: un sublime presagio da un pianeta che è stato lì e ha fatto tutto questo."
Per questi progetti, Holm utilizza principalmente una macchina fotografica digitale di medio formato ad altissima risoluzione e un giroscopio personalizzato, e collabora inoltre a stretto contatto con i piloti degli elicotteri per assicurarsi di raggiungere le posizioni giuste o di ottenere l'angolazione o il grado di virata perfetti per catturare lo scatto desiderato.
Nonostante la natura surreale delle sue immagini, il suo processo di editing rimane minimo, concentrandosi principalmente sulla correzione del colore, sulle regolazioni del contrasto e sul lavoro con le curve, mentre la tattilità delle texture che cattura è naturalmente enfatizzata dal sensore più grande della sua macchina fotografica di medio formato.
Le opere di Holm sono davvero straordinarie e costituiscono una toccante testimonianza della profonda bellezza del mondo in cui viviamo. Dimostrano in modo eloquente il potenziale della fotografia paesaggistica non solo nel catturare lo straordinario splendore del mondo naturale, ma anche nel suscitare importanti interrogativi sul nostro rapporto con il pianeta.
Tutte le immagini © Brook Holm