“Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti; nessun regista cinematografico può orchestrare l'imprevisto che si trova per strada.”
– Robert Doisneau
Fin dai primi anni del ventesimo secolo, i più grandi esponenti di questo mezzo hanno cercato di catturare le stranezze e il fascino dell'ambiente circostante attraverso immagini spontanee e non in posa, che nel loro insieme trasmettono il variegato arazzo della vita quotidiana; è un formato che oggi gode di una popolarità senza precedenti ed è ampiamente conosciuto come ‘fotografia di strada’.
Fotografi di strada: perché la fotografia di strada? Un nuovo libro pubblicato da Fotografi di strada – una piattaforma online interamente dedicata alla promozione e alla celebrazione del formato – cerca di rispondere a questa domanda, combinando il lavoro di alcuni dei più rinomati fotografi di strada contemporanei con quello di artisti emergenti meno conosciuti, e presentandoli insieme a saggi, interviste e approfondimenti che, nel loro insieme, offrono un'analisi unica e avvincente del genere.
Diviso in tre parti, il libro si apre con un articolo approfondito e una selezione di opere dell'acclamato artista visivo newyorkese Richard Sandler, le cui raffigurazioni assolutamente avvincenti della vita quotidiana a New York negli ultimi quattro decenni, fungono da affascinanti e incantevoli testimonianze del loro tempo e mostrano brillantemente le ricche potenzialità di questo formato.
Segue un'intervista al fotografo britannico Matt Stuart, il quale, spinto da una profonda fascinazione per le persone e le loro routine quotidiane, ha trascorso gran parte degli ultimi due decenni a vagare per le strade di Londra, immortalando immagini vivaci e spiritose che, nel loro insieme, trasmettono la ricca teatralità della vita quotidiana in città e incarnano l'arguzia e la veridicità uniche spesso associate a questo genere fotografico.
Infine, la sezione triennale comprende 51 suggestive immagini di ‘strada’, ognuna scattata da un diverso fotografo contemporaneo, tra cui Jesse Marlow, Troy Holden, Stefano Mirabella e Nick Hannes, e accompagnate sia da una descrizione delle loro rappresentazioni sia dalle loro risposte alla domanda: Perché la fotografia di strada?
Da scene urbane minimaliste ricche di ombre angolari e monocromatiche, a lampi di colore prismatico in contesti inaspettati; da rappresentazioni semi-astratte permeate da movimento dinamico e riflessi stratificati, a momenti spontanei e venati di umorismo in ambienti quotidiani, la variegata selezione di immagini abbraccia un avvincente spaccato del genere, mostrandone brillantemente la bellezza unica e il ricco potenziale, mentre la prosa di accompagnamento funge da affascinante compendio, offrendo spunti unici nella mente di alcuni dei suoi più magistrali esponenti contemporanei e fornendo commenti sul perché la fotografia di strada rimanga così diffusa ancora oggi.
“Per me, la fotografia è un'arte di osservazione. Si tratta di trovare qualcosa di interessante in un luogo ordinario... Ho scoperto che ha poco a che fare con le cose che vedi e tutto a che fare con il modo in cui le vedi.” – Elliott Erwitt
Perché la fotografia di strada? è ora disponibile tramite la Street Photographers Foundation.