Con il passaggio dal XIX al XX secolo, la fotografia si trovò a un bivio, colmando il divario tra industria, scienza e arte e rappresentando al contempo una pietra miliare della modernità.
La fotografia ebbe un profondo impatto su ogni tipo di rappresentazione artistica e non artistica e si integrò immediatamente nel contesto artistico e commerciale della società europea, compreso il Portogallo, dove produsse un ritratto innovativo della cultura contemporanea.
1. Helena Almeida – Ouve-me (“Ascoltami”)
Elena Almeida È associata al movimento della Body Art e le sue performance affrontano la rappresentazione delle donne nella storia. Artista multidisciplinare, le opere radicali e autoriflessive di Almeida riguardano il corpo e il rapporto della fotografia con le altre arti plastiche, come la pittura. Ha rappresentato il Portogallo due volte alla Biennale di Venezia.
2. Gilles Peress – La rivoluzione dei garofani, 1974
Nel 1974, il fotografo francese Gilles Peress Si trovava in Portogallo quando un colpo di stato militare sfidò e rovesciò il regime autoritario dell'Estado Novo portoghese. Inizialmente organizzato dal Movimento delle Forze Armate, era composto da ufficiali militari che si opponevano al regime, ma ben presto diede vita a una campagna popolare di resistenza civile. Insieme, il popolo e i militari portarono alla caduta del governo e al successivo ritiro del Portogallo dalle sue colonie africane.
3. Eduardo Gageiro – Nazaré, 1962
Uno dei fotografi più acclamati del Portogallo, e ampiamente considerato il principale fotoreporter del paese, Eduardo Gageiro La sua prima fotografia è stata pubblicata sulla prima pagina del Diário de Notícias quando aveva dodici anni. Da allora si dedica con passione alla fotografia, lavorando come fotografo per diverse pubblicazioni e agenzie di stampa e vincendo premi al World Press Photo. Il suo stile estetico e i suoi metodi compositivi possono essere paragonati a quelli di W. Eugene Smith, con un occhio sempre alla ricerca dell'umanità nei soggetti.
4. Bruno Barbey – Pellegrinaggio cattolico, regione del Minho, 1979
Bruno Barbie’La straordinaria capacità di infondere in ogni sua fotografia una serenità spirituale è esemplificata da questa immagine, in cui un bambino vestito da angelo è posizionato in modo tale da essere colpito da un singolo raggio di sole. Alle sue spalle, un genitore nutre il figlio, in quella che potrebbe essere una moderna scena della Natività, che richiama il racconto biblico della nascita di Gesù.
5. Miguel Barreira – Azione sportiva, vincitore del World Press Photo, 2008
Miguel Barreira ha immortalato il momento in cui il bodyboarder Jaime Jesus ha cavalcato un'onda enorme durante il campionato Nazaré Special Edition. In una delle competizioni sportive più importanti del Portogallo, Jesus ha affrontato onde di oltre cinque metri e ha vinto il premio per la caduta più grande della competizione, uscendo illeso, solo un po' più bagnato. Per questa foto, Barreira ha vinto il terzo premio nel Foto della stampa mondiale categoria sportiva del 2008.
6. Josef Koudelka – Il toro corre per Nazare, 1976
Giuseppe Koudelka’L'iconica inquadratura di un toro che semina il panico per le strade dell'Estremadura è al tempo stesso comica e affascinante nella sua casualità. Mentre le persone si scansano per evitare le sue corna, il toro si allontana quasi allegramente, avendo ormai compiuto il suo sporco lavoro. Koudelka dimostra coraggio rimanendo a terra per documentare l'accaduto, pienamente consapevole che il toro avrebbe potuto attaccarlo da un momento all'altro.
7. Artur Pastor – Luce Celeste
Mentre stava completando gli studi agrari a Évora, in Portogallo, nel 1942, Artur Pastor decise di utilizzare le fotografie per illustrare la sua tesi di laurea. Fu così che sviluppò una passione per la fotografia che lo avrebbe accompagnato per il resto della sua vita. Dopo la laurea, iniziò a realizzare servizi fotografici per il Ministero dell'Agricoltura a Montalegre e in seguito si trasferì a Lisbona.
8. Jean Gaumy – Partigiani che festeggiano la vittoria di Mario Soares, 1975
Dopo il colpo di stato militare e popolare del 1974, il Portogallo precipitò in un'era caotica in cui i partiti di sinistra non riuscirono a formare un governo di maggioranza e i partiti socialisti e comunisti furono costretti a costruire un governo di minoranza per colmare il vuoto lasciato dalla caduta degli autoritari.
fotografo francese Jean Gaumy Per Magnum Photos aveva documentato la caduta della destra e l'ascesa della sinistra, così come si erano svolte sotto i suoi occhi. Le sue foto divennero un importante documento dello sviluppo della vita agricola in Portogallo, ma in seguito ampliò il suo campo fotografico documentando interni, comunità e singoli individui, realizzando una delle cronache più complete e significative della vita rurale portoghese del XX secolo.
9. Gérard Castello Lopes – Algarve, Portogallo, 1957
Castello Lopes trascorse gran parte della sua vita in varie città europee, stabilendosi infine a Parigi per studiare economia. Sebbene la sua vita accademica ruotasse attorno ai numeri, la sua vera passione erano il cinema e la fotografia. Figlio di un professionista dell'industria cinematografica, Castello Lopes partecipò a numerose produzioni cinematografiche portoghesi e in seguito fu uno dei fondatori del Centro Portoghese del Cinema. Fotografo autodidatta, ispirato nientemeno che da Cartier-Bresson, l'amore di Castello Lopes per le arti ha spaziato dalla pittura alla scultura, dal cinema alla letteratura, influenzando profondamente la sua fotografia.
10. Guy Le Querrec – Zona industriale, Barreiro, 1974
Nato in Francia Guy Le Querrec si fece conoscere fotografando musicisti jazz a Londra alla fine degli anni '50 e gli fu chiesto di unirsi Vu agenzia nei primi anni '70 dal fondatore Pierre de Fenoyl. Nel 1972 ha avviato la sua agenzia, Viva, ma lasciò la redazione dopo essere stato invitato a unirsi a Magnum Photos nel 1976. Querrec, proveniente da un ambiente musicale, ha affermato di aver interpretato ogni scenario in chiave musicale.
Quest'immagine di operai industriali in pausa tra i macchinari evoca i suoni di un organo in una chiesa o le file di musicisti in un'orchestra durante un concerto. È anche un'interessante esplorazione del Portogallo nel momento in cui ha sviluppato il suo fiorente panorama industriale alla fine del XX secolo.
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